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Gengiviti e parodontiti - Roma
Terapie. Pericoli.
Avvertenze. Consigli
Le malattie delle gengive e dei tessuti circostanti.
Gengive malate
= parodontiti
= pericoli di infarti a ictus !
- Cosa fare per le gengiviti e le
parodontiti.
- Come riconoscerle.
- Chi deve intervenire.
- Quali sono le terapie.
- Quali pericoli reali anche
gravi si corrono per l'apparato circolatorio.
- Avvertenze importanti.


Parodonto sano
Smalto
Dentina
Polpa
Cemento radicolare
Osso alveolare
Canali vascolari
Nervo
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State attenti alle gengiviti !
sono spesso trascurare dai pazienti
ma anche i dentisti a
volte non fanno capire ai pazienti la
pericolosità di avere
infiammazioni e infezioni
croniche in bocca !
Infarti e ictus ? ...
Le parodontiti possono esserne concause di questi accidenti
vascolari ? sembra proprio di si !
Troppo spesso i pazienti hanno delle "bombe batteriche" in bocca e
non se ne rendono conto !
Troppo spesso diciamo ai pazienti che la
permanenza di placca e
tartaro può non solo far perdere prematuramente i denti ma
potrebbe anche accorciargli la vita.
Troppo spesso i pazienti non danno importanza ai consigli del dentista. A Roma
ogni giorno si fanno moltissimi funerali, quanti di questi
potrebbero almeno essere ritardati di molti anni se la gente
ascoltasse e mettesse in pratica i consigli dell' odontoiatra
? Non lo sappiamo ma sicuramente più di qualcuno ! Vedi
oltre in fondo alla pagina
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L'aspetto di una gengiva sana DEVE
essere eguale all'aspetto della superficie di un
arancio come quella visibile in figura e il
colore deve essere rosa pallido.
Sulla superficie gengivale devono vedersi dei puntini rientrati
che indicano la buona salute di questo tessuto orale,
se non sono presenti quei puntini e se la gengiva
non è di colore rosa pallido vuol dire che è gonfia a causa di una
infiammazione.
Osservate attentamente le vostre gengive,
se la loro superficie non è come quella dellala buccia di un
arancio c'è qualcosa che non va e dovete ricorrere subito alle cure di un
dentista parodontologo.

Il dente e il suo apparato di sostegno. Notare la
sonda parodontale che inizia a penetrare nel
solco infiammato.
Se l' infiammazione persiste il
solco diverrà sempre più profondo e
diverrà una tasca parodontale che danneggerà l' osso alveolare e ne causerà
una riduzione.
La riduzione in altezza dell' osso alveolare è
irreversibile e se persiste la noxa patogena il dente
sarà compromesso e alla fine potrebbe anche cadere spontaneamente !

Il parodonto come
dovrebbe essere anche a tarda età se i pazienti si mettessero in
testa che andare dal dentista almeno
ogni sei mesi fa risparmiare molti soldi, molti denti, molti
dolori e la dentiera !
Ma occorre andare
da un dentista che sia anche
parodontologo e non si limiti a togliere il
tartaro sopragengivale ( quello che si vede ) occorre che
sappia fare tutte le terapie dalla numero 8 alla 13
in seguito descritte e che sia lui personalmente a farle. |
Progressione della
malattia parodontale.

Tartaro persistente
Progressione tasca
Progressione tasca

Progressione grave
Dente "condannato"
Dente ormai perduto

Infiammazione cronica
Mobilizzazione denti
Perdita 3 denti
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Il pericolo
davvero grave è nel fatto che questo legamento, se
non può svolgere più la funzione di barriera contro l'
infiltrazione batterica, questi possano entrare nell'apparato
circolatorio e causare danni anche molto gravi se non addirittura
mortali, anche se questa un' evenienza molto rara è sempre
possibile ! A questo punto ora che sapete quanto sopra informatevi sulle
possibili terapie disponibili attualmente ma poi se ne avete
bisogno non rimandatele a tempo indeterminato!
Le terapie
esistono ma non tutti gli studi dentistici le mettono in pratica perché
la parodontologia è divenuta una super specializzazione alla quale molti
dentisti non si dedicano e la delegano ad altri colleghi collaboratori
esterni che però non essendo cointeressati direttamente all'andamento dello
studio dentistico del titolare non possono seguire quotidianamente la
progressione o la regressione della malattia parodontale verso la sua
guarigione ed eventualmente modulare gli interventi a seconda delle
risposte dell' organismo del paziente.
Ma dobbiamo
anche dire che troppo spesso, nonostante i reiterati inviti del
dentista a seguire precise pratiche igieniche i pazienti rifiutano di
seguire le indicazioni di igiene domiciliare impartite in uno
studio dentistico, a questo punto ai dentisti non resta che
abbandonarli al loro destino di sdentati ma poi quando arriva
l'ora in cui sono costretti ad intervenire, non solo le terapie saranno più
dolorose ma anche la spesa relativa potrà arrivare a cifre molto alte
e allora si dirà che il dentista è caro mentre la
verità è che sono certi pazienti ad essere totalmente sciocchi !
Nel
nostro studio non deleghiamo nulla ad altri. Una lunga
esperienza in ogni campo dell' odontoiatria ci consente di non aver
bisogno di collaboratori e sapete come si suole dire con una
frase antica ma chiarissima ?: "L'occhio del padrone ingrassa il cavallo
!"
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Terapie sicuramente efficaci:
( Cliccando sulle
singole voci menù numerato si può arrivare direttamente alla descrizione
particolareggiata ) |
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1
Visite di controllo almeno
semestrali dal dentista. |
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2
Controllo di placca domiciliare almeno
settimanale. |
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3
Uso del filo interdentale almeno
una volta al giorno. |
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4
Spazzolamento di tutte le superfici dentali per
almeno 3 minuti e per 3 volte al giorno. |
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5
Irrigazioni delle eventuali tasche parodontali con
collutori per mezzo di strumenti di irrigazione adatti. |
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6
Irrigazione delle eventuali tasche parodontali con disgreganti della
placca. |
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7
Ablazione del tartaro con ultrasuoni
quando il dentista ne ravvisi la necessità. |
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8
Levigatura leggera di tutti i solchi
gengivali almeno una volta l' anno fatta dal dentista. |
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9
Levigatura profonda delle radici
interessate a processi parodontitici fatta dal dentista. |
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10
Interventi a cielo
scoperto per levigatura a vista delle superfici radicolari. |
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11
Interventi di riposizionamento
apicale della gengiva ove possibile e utile. |
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12
Innesti di gengiva nel caso di
eccessiva recessione gengivale. |
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13
Riempimento delle tasche parodontali
con materiali che favoriscano la ricrescita ossea.
Dal punto 7 al punto 13:
è tutto inutile se il paziente non pratica quotidianamente un igiene
domiciliare corretta ! |
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Terapie
sicuramente efficaci: |
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1 -Visite
di controllo almeno semestrali dal dentista.
Non costano in genere nulla.
Le facciamo volentieri anche perché volentieri amiamo rivedere i
nostri pazienti e salutarli anche se non hanno bisogno di nulla e se
i pazienti non hanno bisogno di cure vuol dire che il dentista ha
lavorato bene ! |
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2 -Controllo
di placca domiciliare almeno settimanale.
Fare il controllo di placca domiciliare è facilissimo
ed è anche molto importante per verificare se i propri denti sono
davvero puliti e se le tecniche di spazzolamento impartite dal dentista sono seguite correttamente.
Dopo aver messo in bocca il rivelatore di lacca batterica e
aver poi sciacquata la bocca, se i denti sono bianchi vuol dire che
sono puliti, se invece sono colorati in qualche loro parte vuol dire
che lo spazzolamento o il filaggio sono stati fatti in modo erroneo e in
questo caso è necessario ripeterli usando, oltre il dentifricio, anche un
modico abrasivo come è il bicarbonato di sodio ( ma senza esagerare
) fino a quando la colorazione non se ne vada.
Nel caso la colorazione non se ne andasse è necessario andare dal dentista
per una pulizia più profonda perché evidentemente la placca
batterica accumulata sui denti si è ormai indurita e non è possibile
eliminarla con mezzi casalinghi ma solamente con i mezzi che il dentista ha in studio.
L' eventuale ristagno di placca può portare ad una parodontite cronica che
ha come conseguenza la perdita irrecuperabile dell' osso di supporto
del dente. In più ci sono pericoli per il sistema cardio circolatorio.
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3 -Uso
del filo interdentale almeno una volta al giorno.
Il filo interdentale costa pochissimo, il suo uso
è un investimento per il futuro per i denti e per la salute orale, ma deve
essere usato almeno una volta al giorno, possibilmente la mattina, ma
se lo si usa anche la sera è ancora meglio ! Nei casi di
infiammazioni gengivali dovute ad accumulo di placca batterica,il filo
deve essere usate sicuramente per 3 volte al giorno.
Usare il filo interdentale correttamente
non è difficile.....è difficilissimo. Pochi pazienti
riescono ad usarlo correttamente, perché in genere non viene loro
insegnato a farlo. L'insegnamento del "filaggio
" deve essere ripetuto più e più volte perché la manipolazione
del filo interdentale se non è fatta correttamente, può anche arrecare
danni notevoli alle gengive. Per questo motivo è
necessario che chi insegna questa tecnica abbia molta pazienza e la
pazienza, negli studi dentistici, attualmente è una merce rara.
Ma si deve dire anche che troppo spesso i pazienti dopo
qualche tempo dalle lezioni di "filaggio" ritornano alle vecchie e
sbagliate abitudini e allora anche il dentista perderà la pazienza e
lascerà quel soggetto al suo destino !
Paziente avvisato paziente mezzo salvato ! |
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4 -Spazzolamento
di tutte le superfici dentali per almeno 3 minuti e per 3 volte al
giorno.
Non vi sembri un tempo troppo lungo. Tre minuti
sono il tempo minimo per poter rimuovere la placca dai denti e per essere
sicuri che siano davvero 3 minuti si deve avere un orologio in
bagno per controllare il tempo. Si sa che la maggior
parte della gente spazzola mediamente per 45 secondi e anche meno.
45 Secondi non bastano. C'é poi gente che spazzola
solamente gli incisivi dimenticando che ha anche i molari e
preparando questi denti a future estrazioni per parodontiti !
Gli spazzolini da denti debbono essere immediatamente cambiati non appena
le setole si sono curvate esternamente perché in questo caso l'efficacia
dello spazzolino diminuisce di molto. Dire che lo
spazzolino da denti deve essere cambiato ogni due mesi è una fesseria !
Lo spazzolino deve essere cambiato quando serve cambiarlo !
Non usare spazzolini morbidi, servono solamente a spalmare la placca
batterica sulla superficie dei denti come una marmellata !
Se si sa usare bene uno spazzolino manuale quello elettrico non
serve a nulla. Gli spazzolini
elettrici servono solamente a far spendere soldi a chi non sa
usare lo spazzolino manuale.
Diffidate della pubblicità martellante che si fa agli spazzolini
elettrici. Fatevi furbi e risparmiate ! |
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5
-Irrigazioni delle eventuali tasche parodontali
con collutori per mezzo di strumenti di irrigazione adatti.
Ecco una tecnica davvero utilissima per chi ha dei
problemi di gengive. Dopo essersi lavati i denti
si deve usare uno strumento che permetta l'irrigazione profonda dei solchi
gengivali con acqua tiepida in modo tale da rimuovere anche le più
piccole parti di cibo eventualmente rimasto tra i denti e nei solchi
e anche il massaggio gengivale che ne deriva è un ausilio utile che porta
ad una guarigione più rapida. Ha diversi nomi: Idropulsore,
Doccia orale, Idrogetto. E' un marchingegno che vendono nelle
farmacie o nei negozi di elettrodomestici e che ha una vaschetta per l'
acqua e dei beccucci per le irrigazioni. Deve
essere usato sempre dopo il lavaggio dei denti. Nei primi tempi le
gengive potranno anche sanguinare ma lo faranno sempre di meno fino a
cessare del tutto |
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6-Irrigazione
delle eventuali tasche parodontali con disgreganti della placca.
Nei casi ribelli sarà necessario usare uno strumento
adatto all' irrigazione MANUALE delle tasche parodontali con acqua
ossigenata diluita con acqua prima di iniziare lo spazzolamento.
Dopo il filaggio, lo spazzolamento e l'uso dell' Idropulsore sarà
necessario procedere ad una nuova irrigazione manuale delle tasche
parodontali con un collutorio a base di Clorexidina ma badando bene
che questo liquido non vada troppo a contatto con le mucosa linguale
perché in alcuni soggetti le papille gustative non sopportano la
Clorexidina e dopo l' uso di questo collutorio il sapore
dei cibi può risultare veramente cattivo anche se è buonissimo
e in questo caso qualche marito potrebbe prendersela con la moglie che
avrebbe secondo lui cucinato malamente !
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7-Ablazione
del tartaro con ultrasuoni quando il
dentista
ne ravvisi la necessità.
Quando la placca batterica non è rimossa quotidianamente si
indurisce talmente che non è possibile rimuoverla con lo spazzolino.
In questo caso solo il dentista può rimuovere la placca batterica
indurita con l'uso degli ultrasuoni e altri strumenti manuali come
le curette. Utilissima in certi casi è anche la sabbiatrice a
getto di bicarbonato-aria-acqua il cui getto può arrivare la dove le punte
ad ultrasuoni e gli strumenti manuali non possono arrivare.
La sabbiatrice "bicarbonato-aria-acqua" consente anche di
togliere macchie non eliminabili in atri modi. Il suo uso è un
po' fastidioso a causa del forte getto di aria-acqua necessario per
veicolare la povere di bicarbonato. Nei casi di maggior sensibilità
si può fare una semplice anestesia. |
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8-Levigatura
leggera di tutti i solchi gengivali almeno una volta l' anno
fatta dal dentista.
Se tutti i dentisti facessero annualmente e fin
dalla più giovane età dei loro pazienti un trattamento simile ben
difficilmente la gente avrebbe bisogno di curare le gengive e da
vecchietti della dentiera ! La levigatura leggera
si fa con degli strumenti manuale detti "curette" che permettono al
dentista di inserirsi delicatamente al disotto del colletto dei denti e di
rimuovere tutte le eventuali concrezioni di tartaro subgengivale
che inevitabilmente si formano in queste zone che se non rimosse possono
negli anni, causare retrazioni gengivali irreversibili e altri guai
peggiori in tempi futuri. |
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9-Levigatura
profonda delle radici interessate a processi parodontitici fatta dal
dentista.
Quando la profondità delle tasche parodontali è ormai
notevole è necessario procedere al raschiamento profondo
delle radici dei denti interessati alla parodontite. In
genere si procede per quadranti e sotto anestesia. E' possibile che
a causa della poca abilità del paziente nelle pratiche igieniche
domiciliari, per ogni quadrante siano necessarie più sedute prima di
poter vedere la guarigione. |
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10
-Interventi a cielo
scoperto per levigatura a vista delle superfici radicolari.
Nei casi più gravi, per essere maggiormente
sicuri di rimuovere tutto il tartaro dalla
profondità delle tasche parodontali è necessario procedere all' apertura
delle gengive del quadrante interessato con un lembo gengivale e
all' esposizione delle radici dei denti fino all' osso alveolare.
Solo in questo modo si è sicuri che le radici siano
perfettamente deterse e prive di placca o tartaro.
Dopo l'intervento il paziente dovrà avere qualche cautela nella
masticazione e dopo 7 giorni i punti potranno essere tolti. |
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11-Interventi
di riposizionamento apicale della gengiva ove possibile e
utile.
In casi particolari ma non infrequenti, il bordo
gengivale ( il colletto ) deve essere riposizionato apicalmente
( verso l' apice del dente ) per garantire che le tasche parodontali
possano essere ridotte più efficacemente. |
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12-Innesti
di gengiva nel caso di eccessiva recessione gengivale.
Raramente si rende necessario procedere al prelievo di
gengiva da sede adatta per posizionarla al colletto di denti dove la
tipologia della gengiva non è di tipo aderente. |
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13-Riempimento
delle tasche parodontali con materiali che favoriscono la ricrescita
ossea.
Se l' osso alveolare, a causa dell'infiammazione
cronica della gengiva si è ormai riassorbito eccessivamente si tenta la
sua ricostruzione per mezzo di sostituti dell'osso o addirittura si può
prelevare dell' osso del paziente in altre sedi per innestarlo la
dove manca. |
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Sappiamo purtroppo che la maggior parte dei pazienti, dopo qualche
tempo dalle istruzioni ricevute nello studio dentistico dall' odontoiatra,
ritorna alle vecchie abitudini rendendo totalmente inutile l' opera del
dentista parodontologo e allora la dentiera
sarà dietro l' angolo !
Troppe volte abbiamo predicato
al vento per anni, poi quando la dentiera si è resa indispensabile
quei pazienti testoni sono andati in crisi nera e
dopo applicata la dentiera qualcuno ha anche pianto lacrime molto amare
perché diceva che con la dentiera si sentivano ormai vecchi !
Fumatori
e parodontiti

Ecco come ci si riduce
respirando: catrame, nicotina e altre centinaia e centinaia veleni, ma solo se prima non ci si lascia la pelle !
I forti
fumatori con problemi di gengive si tolgano
dalla testa che possano curare definitivamente le loro parodontiti perché
il fumo non solo uccide chi lo pratica ma uccide anche le
gengive...... e anche gli impianti non dovrebbero essere
applicati a soggetti forti fumatori.
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Le malattie delle gengive possono essere pericolose
per l' apparato cardiocircolatorio ?
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Infarti e ictus possono essere
causati o favoriti anche dalle malattie delle gengive
? sembra di si !
Nelle infezioni croniche delle gengive
in alcuni casi possono andare nel circolo sanguigno i batteri
presenti nelle tasche parodontali e creare problemi alle valvole
cardiache, soprattutto se già ne hanno.
Coloro che sanno di avere problemi valvolari cardiaci devono
stare attentissimi quando in uno studio dentistico
debbono subire estrazioni dentarie, levigature radicolari, piccoli
interventi di chirurgia orale perché a questi questi interventi
segue sempre un batteriemia che può essere pericolosa per il cuore ed è
necessario che prima di questi interventi il paziente assuma
un antibiotico adatto per proteggersi da eventuali complicazioni.
Ma c'è di più !
Da tempo si parla delle
possibili relazioni che intercorrono tra malattie parodontali,
infarti miocardici e ictus, ma solo ultimamente sembra
accertato che per gli infarti e gli ictus ci sia un nesso causale
con le parodontiti ( malattia infiammatoria delle gengive e dei
tessuti circostanti generalmente dovuta a persistenza di tartaro e placca.)
Nel nord Europa un gruppo di
ricercatori ha potuto accertare che i pazienti con periodontite
cronica non hanno benefici da trattamenti con antibiotici
contro il pericolo di arresto cardiaco.
I risultati sono stati pubblicati sulla
nota rivista "Atherosclerosis" e uniscono le ricerche fatte
nei reparti di cardiologia e malattie infettive dell'ospedale di Helsinki
e Uusimaa e dalla clinica odontoiatrica dell'università della
stessa città.
Da queste ricerche si è evidenziato
che un trattamento con antibiotico contro l'infarto ha efficacia
solamente nei pazienti che non hanno
parodontiti. La parodontite sembra
essere un' infezione tale da impedire l' azione degli
antibiotici.
Nel periodo di un anno circa
l'ottanta per cento di soggetti non affetti da periodontite ma
cadute vittime di arresto cardiaco è sopravvissuto senza altri
problemi per un periodo significativo. |
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Ma c'è
di più, sembra le parodontiti possano favorire non solo gli infarti
ma anche gli ictus o siano concause di
questo tipo di accidenti cardiovascolari. |
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A questo punto si dovrebbe lanciare un' allarme generalizzato
a tutta la popolazione mondiale perché sappiamo bene come le
parodontopatie siano comunissime anche i soggetti
giovani ......
Ci risulta che troppi soggetti non sanno lavare bene i
propri denti e non considerano importante farlo !
Ma ci risulta anche che negli studi dentistici, a volte non
si insista abbastanza per far capire ai pazienti quale sia l' importanza
di seguire pratiche igieniche domiciliari corrette, anche perché per fare
questo occorre tempo e pazienza, a volte la pazienza scarseggia a
causa dei pazienti che di igiene non ne vogliono sentir
parlare ! |
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La
parodontologia è quella
branca dell'odontoiatria che si occupa di quel che sta intorno ai denti (
gengive legamenti alveolo-dentari alveoli e supporto osseo )
il "parodonto".
Le parodontiti sono la
causa della maggior perdita di denti. |
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Cosa è una parodontite: |
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E' l'infiammazione del parodonto ( tutto quel che sta intorno alla radice
del dente ) dovuta generalmente a scarsa igiene. Se
questo stato persiste l'infiammazione cronica che ne consegue
causerà il distacco delle gengive dal dente dando luogo alla
formazione delle così dette "tasche
parodontali" che a loro
volta determineranno danni all'osso alveolare con la conseguente riduzione
della sua altezza. A questo punto i denti incominceranno a
vacillare e se non si interviene adeguatamente si
andrà inevitabilmente incontro alla tanto temuta ma poco evitata
"dentiera". Una corretta igiene orale
eviterebbe tutto questo ma pare che da questo orecchio molta
gente non ci voglia proprio sentire ! |
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La carie non e'
il peggior nemico dell'apparato dentale, sono le malattie delle gengive.
Quando i
denti incominciano a "ciondolare" si corre ai ripari
ma quasi sempre è troppo tardi.
A questo punto si può fare
ancora qualcosa ma le cure per risolvere una situazione del genere
sono molto lunghe, richiedono molta collaborazione da parte
del soggetto e sappiamo benissimo che pochi sono disposti a
mettere in pratica i protocolli necessari.
Vale la pena non recarsi nello
studio dentistico per i
controlli periodici che il
proprio dentista dovrebbe programmare ? Nel nostro studio
programmiamo il controllo orale con frequenza semestrale ma in casi in cui
i pazienti abbiano delle protesi dentarie la frequenza è a più breve
termine. |
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Come sempre diciamo: "La
natura ci ha dato i denti due volte gratis.....
la terza li dobbiamo pagare !" |
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Cosa si può fare: |
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Affidarsi ad un buon odontoiatra parodontologo e fare tutto quel che dice
di fare, ma proprio tutto !..... Le cure
saranno lunghe e specialmente voi dovrete fare i "compiti a casa".
Quel che si fa in
studio non conta nulla se non siete disposti a seguire le
prescrizioni di igiene domiciliare !.... |
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Sappiamo per esperienza personale che le persone che riescono a risolvere
i loro problemi parodontali sono purtroppo molto poche
non per incapacità dell'odontoiatra parodontologo ma per la
mancanza di costanza nel praticare le cure domiciliari.
I mezzi tecnici usati in studio per risolvere problemi parodontali
sono presenti in tutti gli studi odontoiatrici ma possono e devono
essere usati solamente in quei soggetti disposti a collaborare
adeguatamente pena il fallimento delle cure !
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Non esistono
tecniche metodi e farmaci speciali che possano essere trovati
in uno studio e non in un'altro. |
Contatti
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