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Roma dentisti. Parodontiti -
Parodontite. Gengiviti. Piorrea. Alitosi. Denti mobili. Il
LASER non
è uno strumento indispensabile
per la cura delle parodontiti. Esistono metodi estremamente semplici
e pochissimo costosi per la cura delle parodontiti.
Parodontiti e loro Terapie. Pericoli
delle parodontiti. Le terapie inutili. Lo stadio finale... la piorrea !
Le malattie delle gengive e dei tessuti orali.
Parodontite allo stadio finale = piorrea...e addio per sempre ai denti !
Gengive malate
= parodontiti
= aumentato pericolo di infarti e ictus ! e... di futura dentiera !
- Cosa fare per le gengiviti, le parodontiti e
le alitosi.
- Come riconoscere una parodontiti e le
alitosi.
- Chi deve intervenire nelle parodontiti e
nelle alitosi.
- Quali sono le terapie per le parodontiti
e le alitosi.
- Quali pericoli reali anche gravi
corre l'apparato circolatorio, in caso di parodontite crinica.
- Avvertenze importanti.
Scarica sul tuo PC
il file che potrai stampare, utile per la prevenzione e la cura delle
Parodontiti.

Sgombriamo
subito il campo dalle favole: quelle secondo le quali
esisterebbero strumenti altamente tecnologici per la cura della parodontiti,
ad esempio, il LASER !
Non è vero ! Il laser può essere di
qualche aiuto ma non è
indispensabile. Che questo sia chiaro !
Nel nostro studio, per il trattamento delle parodontiti,
ci
occorre solo un certo numero di courette, come quelle che
vedete a sinistra,
ognuna adatta per un determinato gruppo di denti. Per
la cura delle parodontiti non occorre null' altro !
Se poi il paziente praticherà correttamente l'igiene orale domiciliare occorrente in questi casi, la parodontite
potrà guarire, ma solo se allo stadio iniziale, dopo occorreranno piccoli
interventi chirurgici.
Levatevi anche dalla testa l' idea che estratti i denti
affetti da parodontite in una sola seduta, questi possano essere immediatamente
sostituiti con impianti. Se proprio si vuole si può fare ma... il
grande rischio che poi una protesi (anche costosa) possa crollare
dopo poco tempo e reale. Andate sul sicuro ascoltando i nostri
disinteressati consigli !
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State attenti alle gengiviti !
Queste sono spesso trascurare dai pazienti, ma anche
i dentisti a volte, non fanno capire la
pericolosità di avere
infiammazioni e infezioni croniche in bocca, e questo perché i pazienti
non ne voglio sapere di fare i "compiti a casa".
Delle giuste
tecniche di spazzolamento; del corretto filaggio; dell'uso del
rivelatore di placca e dell' uso dell' idropulsore e di altri
importanti ausili terapeutici, in
genere, ai pazienti non gliene può importare di meno.
La scusa per non seguire i consigli del dentista
è sempre questa:"Non ho
tempo!". A questo punto i dentisti si
stancano di gridare nel deserto e abbandonano molto
giustamente i pazienti al loro destino di futuri portatori di dentiera !
Ripetiamo per i più distratti: "Per la cura delle
parodontiti noi usiamo solo le Courette... Null' altro, perché null'
altro serve !
Infarti e ictus ? ...
Le parodontiti possono esserne concause di questi accidenti
vascolari ? sembra proprio di si ! Troppo spesso i pazienti hanno delle "bombe batteriche" in bocca e
non se ne rendono conto !
Troppo spesso i pazienti non danno importanza ai consigli del dentista. A Roma
ogni giorno si fanno moltissimi funerali, quanti di questi
potrebbero almeno essere ritardati di molti anni se la gente mettesse in pratica i consigli delgli odontoiatri
? Non lo sappiamo, ma sicuramente più di qualcuno !
Per saperne molto di più, proseguite attentamente con la
lettura.

Parodonto sano
Smalto
Dentina
Polpa
Cemento radicolare
Osso alveolare
Canali vascolari
Nervo
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L'aspetto di una gengiva sana DEVE
essere eguale all'aspetto della superficie di un
arancio come quella visibile in figura e il
colore deve essere rosa pallido.
Sulla superficie gengivale devono vedersi dei puntini rientrati
che indicano la buona salute di questo tessuto orale,
se non sono presenti quei puntini e se la gengiva
non è di colore rosa pallido vuol dire che è gonfia a causa di una
infiammazione.
Osservate attentamente le vostre gengive,
se la loro superficie non è come quella della buccia di un
arancio c'è qualcosa che non va, dovete ricorrere subito alle cure di un
dentista parodontologo.

Il dente e il suo apparato di sostegno. Notare la
sonda parodontale che inizia a penetrare nel
solco infiammato.
Se l' infiammazione persiste il
solco diverrà sempre più profondo e diverrà una tasca parodontale che danneggerà l'osso alveolare e ne causerà
una riduzione in altezza.
La riduzione in altezza dell' osso alveolare è
irreversibile e se persiste la noxa patogena il dente sarà compromesso e alla fine potrebbe anche cadere spontaneamente !

Ecco
il parodonto come
dovrebbe essere anche a tarda età se i pazienti si mettessero in
testa che andare dal dentista almeno
ogni sei mesi, fa risparmiare molti soldi e molti dolori.
Ma occorre andare
da un dentista che si interessi anche di parodontologia e non si limiti a togliere il
tartaro sopragengivale (quello che si vede) occorre che
sappia fare tutte le terapie dalla numero 8 alla 13
in seguito descritte e che sia lui personalmente a farle. |
Progressione della
malattia parodontale.

Tartaro persistente
Progressione tasca
Progressione tasca

Progressione grave
Dente "condannato"
Dente ormai perduto

Infiammazione cronica
Mobilizzazione denti
Perdita 3 denti
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Il pericolo
davvero grave sta nel fatto che questo legamento, se
non può svolgere più la funzione di barriera contro l'
infiltrazione batterica, i microbi possano entrare anche nell'apparato
circolatorio e causare danni anche molto gravi se non addirittura
mortali, anche se questa un' evenienza molto rara!
Le terapie esistono ma non tutti gli
studi dentistici le mettono in pratica perché
la parodontologia è divenuta una super specializzazione alla quale molti
dentisti non si dedicano perché come già detto, troppi pazienti
dicono di non avere tempo per le loro cure domiciliari.
Troppo spesso, nonostante i reiterati inviti del
dentista ad adottare le precise pratiche igieniche domiciliari, i pazienti rifiutano.
A questo punto ai dentisti non resta che
abbandonarli al loro destino di sdentati.
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Terapie sicuramente efficaci:
( Cliccando sulle
singole voci menù numerato si può arrivare direttamente alla descrizione
particolareggiata ) |
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1
Visite di controllo almeno
semestrali dal dentista. |
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2
Controllo di placca domiciliare almeno
settimanale. |
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3
Uso del filo interdentale almeno
una volta al giorno. |
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4
Spazzolamento di tutte le superfici dentali per
almeno 3 minuti e per 3 volte al giorno. |
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5
Irrigazioni delle eventuali tasche parodontali con
collutori per mezzo di strumenti di irrigazione adatti. |
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6
Irrigazione delle eventuali tasche parodontali con disgreganti della
placca. |
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7
Ablazione del tartaro con ultrasuoni
quando il dentista ne ravvisi la necessità. |
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8
Levigatura leggera di tutti i solchi
gengivali almeno una volta l' anno fatta dal dentista. |
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9
Levigatura profonda delle radici
interessate a processi parodontitici fatta dal dentista. |
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10
Interventi a cielo
scoperto per levigatura a vista delle superfici radicolari. |
|
11
Interventi di riposizionamento
apicale della gengiva ove possibile e utile. |
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12
Innesti di gengiva nel caso di
eccessiva recessione gengivale. |
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13
Riempimento delle tasche parodontali
con materiali che favoriscano la ricrescita ossea.
Dal punto 7 al punto 13:
è tutto inutile se il paziente non pratica quotidianamente un igiene
domiciliare corretta ! |
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Terapie
sicuramente efficaci: |
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1 -Visite
di controllo almeno semestrali.
Non costano in genere nulla.
Le facciamo volentieri anche perché volentieri vogliamo rivedere i
nostri pazienti e salutarli anche se non hanno bisogno di nulla e se non hanno bisogno di cure vuol dire che il dentista ha
lavorato bene ! |
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2 -Controllo
di placca domiciliare almeno settimanale.
Fare il controllo di placca domiciliare è facilissimo
ed è anche molto importante per verificare se i propri denti sono
davvero puliti e se le tecniche di spazzolamento sono seguite correttamente.
Dopo aver messo in bocca il rivelatore di lacca batterica e
aver poi sciacquata la bocca, se i denti sono bianchi vuol dire che
sono puliti, se invece sono colorati in qualche loro parte vuol dire
che lo spazzolamento o il filaggio sono stati fatti in modo erroneo e in
questo caso è necessario ripeterli usando, oltre il dentifricio, anche un
modico abrasivo come è il bicarbonato di sodio ( ma senza esagerare
) fino a quando la colorazione non se ne vada.
Nel caso la colorazione non se ne andasse è necessario andare dal dentista
per una pulizia più profonda perché evidentemente la placca
batterica accumulata sui denti si è ormai indurita e non è possibile
eliminarla con mezzi casalinghi ma solamente con i mezzi che il dentista ha in studio.
L' eventuale ristagno di placca può portare ad una parodontite cronica che
ha come conseguenza la perdita irrecuperabile dell' osso di supporto
del dente. In più ci sono pericoli per il sistema cardio circolatorio.
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3 -Uso
del filo interdentale almeno una volta al giorno.
Il filo interdentale costa pochissimo, il suo uso
è un investimento per il futuro per i denti e per la salute orale, ma deve
essere usato almeno una volta al giorno, possibilmente la mattina, ma
se lo si usa anche la sera è ancora meglio ! Nei casi di
infiammazioni gengivali dovute ad accumulo di placca batterica,il filo
deve essere usate sicuramente per 3 volte al giorno.
Usare il filo interdentale correttamente
non è difficile.....è difficilissimo. Pochi pazienti
riescono ad usarlo correttamente, perché in genere non viene loro
insegnato a farlo. L'insegnamento del "filaggio
" deve essere ripetuto più e più volte perché la manipolazione
del filo interdentale se non è fatta correttamente, può anche arrecare
danni notevoli alle gengive. Per questo motivo è
necessario che chi insegna questa tecnica abbia molta pazienza e la
pazienza, negli studi dentistici, attualmente è una merce rara.
Ma si deve dire anche che troppo spesso i pazienti dopo
qualche tempo dalle lezioni di "filaggio" ritornano alle vecchie e
sbagliate abitudini e allora anche il dentista perderà la pazienza e
lascerà quel soggetto al suo destino !
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4 -Spazzolamento
di tutte le superfici dentali per almeno 3 minuti e per 3 volte al
giorno.
Non vi sembri un tempo troppo lungo. Tre minuti
sono il tempo minimo per poter rimuovere la placca e per essere sicuri
che siano davvero 3 minuti si deve avere un orologio in bagno per
controllare il tempo. Si sa che la maggior parte della
gente spazzola mediamente per 45 secondi e anche meno.
45 Secondi non bastano. C'é poi gente che spazzola
solamente gli incisivi dimenticando che ha anche i molari!
Gli spazzolini da denti debbono essere immediatamente cambiati non appena
le setole si siano curvate esternamente perché in questo caso l'efficacia
dello spazzolino diminuisce di molto. Dire che lo
spazzolino da denti deve essere cambiato ogni due mesi è una fesseria !
Lo spazzolino deve essere cambiato quando serve cambiarlo !
Non usare spazzolini morbidi, servono solamente a spalmare la placca
batterica sulla superficie dei denti come una marmellata !
Se si sa usare bene uno spazzolino manuale, quello elettrico non
serve a nulla. Gli spazzolini
elettrici servono solamente a far spendere soldi a chi non sa
usare lo spazzolino manuale.
Diffidate della pubblicità martellante che si fa agli spazzolini
elettrici. Fatevi furbi e risparmiate ! |
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5
-Irrigazioni delle eventuali tasche parodontali
con collutori per mezzo di strumenti di irrigazione adatti.
Ecco una tecnica davvero utilissima per chi ha dei
problemi di gengive. Dopo essersi lavati i denti
si deve usare uno strumento che permetta l'irrigazione profonda dei solchi
gengivali con acqua tiepida in modo tale da rimuovere anche le più
piccole parti di cibo eventualmente rimasto tra i denti e nei solchi
e anche il massaggio gengivale che ne deriva è un ausilio utile che porta
ad una guarigione più rapida. Ha diversi nomi: Idropulsore,
Doccia orale, Idrogetto. E' un marchingegno che vendono nelle
farmacie o nei negozi di elettrodomestici e che ha una vaschetta per l'
acqua e dei beccucci per le irrigazioni. Deve
essere usato sempre dopo il lavaggio dei denti. Nei primi tempi le
gengive potranno anche sanguinare ma lo faranno sempre di meno fino a
cessare del tutto |
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6-Irrigazione
delle eventuali tasche parodontali con disgreganti della placca.
Nei casi ribelli sarà necessario usare uno strumento
adatto all' irrigazione MANUALE delle tasche parodontali con acqua
ossigenata diluita con acqua prima di iniziare lo spazzolamento.
Dopo il filaggio, lo spazzolamento e l'uso dell' Idropulsore sarà
necessario procedere ad una nuova irrigazione manuale delle tasche
parodontali con un collutorio a base di Clorexidina ma badando bene
che questo liquido non vada troppo a contatto con le mucosa linguale
perché in alcuni soggetti le papille gustative non sopportano la
Clorexidina e dopo l' uso di questo collutorio il sapore
dei cibi può risultare veramente cattivo.
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7-Ablazione
del tartaro con ultrasuoni quando il
dentista
ne ravvisi la necessità.
Quando la placca batterica non è rimossa quotidianamente si
indurisce talmente che non è possibile rimuoverla con lo spazzolino.
In questo caso solo il dentista può rimuovere la placca batterica
indurita con l'uso degli ultrasuoni e altri strumenti manuali come
le courette. Utilissima in certi casi è anche la "sabbiatrice" a
getto di bicarbonato-aria-acqua che può arrivare la dove le punte
ad ultrasuoni e gli strumenti manuali non possono arrivare.
La sabbiatrice "bicarbonato-aria-acqua" consente anche di
togliere macchie non eliminabili in atri modi. Il suo uso è un
po' fastidioso a causa del forte getto di aria-acqua necessario per
veicolare la povere di bicarbonato. Nei casi di maggior sensibilità
si può fare una semplice anestesia. |
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8-Levigatura
leggera di tutti i solchi gengivali almeno una volta l' anno
fatta dal dentista.
Se tutti i dentisti facessero annualmente e fin
dalla più giovane età dei loro pazienti un trattamento simile ben
difficilmente la gente avrebbe bisogno di curare le gengive e da
vecchietti della dentiera ! La levigatura leggera
si fa con degli strumenti manuale detti "curette" che permettono al
dentista di inserirsi delicatamente al disotto del colletto dei denti e di
rimuovere tutte le eventuali concrezioni di tartaro subgengivale
che inevitabilmente si formano in queste zone che se non rimosse possono
negli anni, causare retrazioni gengivali irreversibili e altri guai
peggiori in tempi futuri. |
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9-Levigatura
profonda delle radici interessate a processi parodontitici fatta dal
dentista.
Quando la profondità delle tasche parodontali è ormai
notevole è necessario procedere al raschiamento profondo
delle radici dei denti interessati alla parodontite. In
genere si procede per quadranti e sotto anestesia. E' possibile che
a causa della poca abilità del paziente nelle pratiche igieniche
domiciliari, per ogni quadrante siano necessarie più sedute prima di
poter vedere la guarigione. |
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10
-Interventi a cielo
scoperto per levigatura a vista delle superfici radicolari.
Nei casi più gravi, per essere maggiormente
sicuri di rimuovere tutto il tartaro dalla
profondità delle tasche parodontali è necessario procedere all' apertura
delle gengive del quadrante interessato con un lembo gengivale e
all' esposizione delle radici dei denti fino all' osso alveolare.
Solo in questo modo si è sicuri che le radici siano
perfettamente deterse e prive di placca o tartaro.
Dopo l'intervento il paziente dovrà avere qualche cautela nella
masticazione e dopo 7 giorni i punti potranno essere tolti. |
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11-Interventi
di riposizionamento apicale della gengiva ove possibile e
utile.
In casi particolari ma non infrequenti, il bordo
gengivale ( il colletto ) deve essere riposizionato apicalmente
( verso l' apice del dente ) per garantire che le tasche parodontali
possano essere ridotte più efficacemente. |
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12-Innesti
di gengiva nel caso di eccessiva recessione gengivale.
Raramente si rende necessario procedere al prelievo di
gengiva da sede adatta per posizionarla al colletto di denti dove la
tipologia della gengiva non è di tipo aderente. |
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13-Riempimento
delle tasche parodontali con materiali che favoriscono la ricrescita
ossea.
Se l' osso alveolare, a causa dell'infiammazione
cronica della gengiva si è ormai riassorbito eccessivamente si tenta la
sua ricostruzione per mezzo di sostituti dell'osso o addirittura si può
prelevare dell' osso del paziente in altre sedi per innestarlo la
dove manca. |
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Sappiamo purtroppo che la maggior parte dei pazienti, dopo qualche
tempo dalle istruzioni ricevute da noi
ritornano alle vecchie abitudini, rendendo totalmente inutile la
nostra opera e allora la dentiera
sarà dietro l' angolo !
Fumatori
e parodontiti

Ecco come ci si riduce
respirando: catrame, nicotina e altre centinaia e centinaia veleni, ma solo se prima non ci si lascia la pelle !
I forti
fumatori con problemi di gengive si tolgano
dalla testa che possano curare definitivamente le loro parodontiti perché
il fumo non solo uccide chi lo pratica ma uccide anche le
gengive...... e anche gli impianti non dovrebbero essere
mai applicati a forti fumatori.
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Le malattie delle gengive possono essere pericolose
per l' apparato cardiocircolatorio ?
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Infarti e ictus possono essere
causati o favoriti anche dalle malattie delle gengive
? sembra di si !
Nelle infezioni croniche delle gengive
in alcuni casi possono andare nel circolo sanguigno i batteri
presenti nelle tasche parodontali e creare problemi alle valvole
cardiache, soprattutto se già ne hanno.
Coloro che sanno di avere problemi valvolari cardiaci devono
stare attentissimi quando debbono subire estrazioni dentarie, levigature radicolari, piccoli
interventi di chirurgia orale perché a questi questi interventi
segue sempre un batteriemia che può essere pericolosa per il cuore ed è
necessario che prima di questi interventi il paziente assuma
un antibiotico adatto per proteggersi da eventuali complicazioni.
Ma c'è di più !
Da tempo si parla delle
possibili relazioni che intercorrono tra malattie parodontali,
infarti miocardici e ictus, ma solo ultimamente sembra
accertato che per gli infarti e gli ictus ci sia un nesso causale.
Nel nord Europa un gruppo di
ricercatori ha potuto accertare che i pazienti con paodontite
cronica non hanno benefici da trattamenti con antibiotici
contro il pericolo di arresto cardiaco.
I risultati sono stati pubblicati sulla
nota rivista "Atherosclerosis" e uniscono le ricerche fatte
nei reparti di cardiologia e malattie infettive dell'ospedale di Helsinki
e Uusimaa e dalla clinica odontoiatrica dell'università della
stessa città.
Da queste ricerche si è evidenziato
che un trattamento con antibiotico contro l'infarto ha efficacia
solamente nei pazienti che non hanno
parodontiti. La parodontite sembra
essere un' infezione tale da impedire l'azione degli
antibiotici.
Nel periodo di un anno circa
l'ottanta per cento di soggetti non affetti da periodontite ma
cadute vittime di arresto cardiaco è sopravvissuto senza altri
problemi per un periodo significativo. |
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A questo punto si dovrebbe lanciare un' allarme generalizzato
a tutta la popolazione mondiale perché sappiamo bene come le
parodontopatie siano comunissime anche i soggetti
giovani ......
Troppi soggetti non sanno lavare bene i
propri denti e non considerano importante farlo !
Ma sembra anche che negli studi dentistici, a volte non
si insista abbastanza per far capire ai pazienti quale sia l' importanza
di seguire pratiche igieniche domiciliari corrette, anche perché per fare
questo occorre tempo e pazienza e ii pazienti, di igiene domiciliare non ne vogliono sentir
parlare ! |
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